mercoledì 15 febbraio 2012

Assedio alla regione

Oggi davanti alla regione Campania è stata indetta una manifestazione contro le politiche regionali e nazionali in materia sociale ed ambientale. La manifestazione annunciata già da tempo è stata proibita dal governatore Caldoro senza giustificazioni. La polizia a via Santa Lucia era tantissima, i furgoncini bianchi e blu più di venti messi in vari punti strategici in modo da impedire ad i manifestanti di passare per separarli. I poliziotti stavano in piedi tipo falange greca per impedire anche ai pedoni di passare. Una manifestante è stata fermata perchè ha aperto uno striscione. Ma siamo ancora in un paese democratico? O viviamo sotto la peggiore delle dittature? Ci devono far soffrire di tutto, ci devono minacciare con 5 inceneritori e non so quante discariche, aperte su parere dell'ennesimo commissario speciale, ignorante in materia di suoli e di dove possono essere aperte ed in che modo devono essere messe in sicurezza le discariche, senza che possiamo permetterci nemmeno di protestare? I manifestanti sono passati, alla fine si sono riuniti nella parte bassa di via Santa Lucia verso il mare, sono ancora lì, hanno parlato, hanno montato un tendone, chiedono di essere ascoltati, ma chi li ascolterà? 
I nostri governi preoccupati solo dei loro interessi economici? Spero realmente che anche loro soffrano le conseguenze di questi mali che ci stanno infliggendo , perchè ogni nostra azione ha degli effetti. Ci vogliono togliere la voce, saranno sepolti dall'Europa, ci vogliono sterminare, saranno sterminati anch'essi e forse alla fine capiranno.

mercoledì 1 febbraio 2012

Il mio punto di vista


Ho cominciato ad occuparmi di rifiuti circa un anno fa. 
L'ho fatto non perchè avessi qualche problema particolare o un problema di salute in famiglia, ma perchè avevo cominciato a produrre artigianalmente prodotti riciclati e volevo saperne di più sui rifiuti, sulla differenziata, su tutto. 
Ho scoperto un mondo nuovo che mi ha assorbito completamente e che mi ha fatto capire molte cose. Alla mia formazione economica mancava l'analisi dei rifiuti, la ricchezza che possono generare al trasformarsi, le idee sul consumo negativo e la decrescita felice. Ho conosciuto persone che lottano tutti i giorni per la sopravvivenza delle lora famiglie, dato che in Campania c'è una quantità impressionante di discariche, non messe in sicurezza, che sono state aperte con i commissariamenti ed in ogni occasione con l'uso dell'esercito e dove sono stati sversati troppi rifiuti, in prevalenza tossici e provenienti da altre regioni. Questa situazione è cominciata 17 anni fa, ha l'età del mio primo figlio, vivevo in Venezuela allora e non mi sono resa conto che stesse incominciando. La Campania è una regione con suoli in prevalenza tufacei e quindi poco adatti per aprirvi discariche perchè porosi e permeabili. Le falde acquifere dei suoli in prossimità delle discariche sono state fortemente inquinate. Il parco nazionale del Vesuvio, un luogo bellissimo, è diventato esso stesso una discarica con l'apertura di cava Sari a Terzigno e per combattere questa situazione è nato il movimento delle mamme vulcaniche, che si sono opposte con i loro corpi, facendo turni notturni a questi sversamenti per proteggere la vita dei loro figli. Fra di loro ci sono avvocati che hanno aperto procedimenti legali per bloccare gli sversamenti e non ci sono riuscite. Ci sono strade dove una famiglia si e una no ha un caso di tumore.
A Pianura, lo sversamento in discarica di materiali tossici ha avuto come conseguenza molteplici casi del morbo di Hodgkin .
Quello che succede in altre regioni è che si fa la differenziata e che i materiali di imballaggio vengono smistati e riutilizzati. In Campania le piattaforme di smistamento non c'erano e ancora non ci sono, la differenziata non veniva e non viene separata, ma rimischiata e questo fa si che si accrescano i volumi di spazzatura in mezzo alla strada, facendo si che si aprano altre discariche, nelle quali oltre ai rifiuti urbani si gettano rifiuti speciali soprattutto di altre regioni. Il costo di smaltimento legale del rifiuto tossico è 5 o 6 volte più alto dello smaltimento del rifiuto normale: per gettarlo nelle discariche la camorra prende molti soldi perchè ne smaltisce molti anche se a un prezzo molto più basso di quello che costerebbe smaltirli correttamente. I politici campani di tutti i partiti sono stati conniventi con questa gestione criminale, molte persone hanno affittato i loro terreni alla camorra per sversare rifiuti e ne hanno ottenuto affitti molto alti. La separazione del secco (carta, plastica, vetro) dall'umido (organico, rifiuti verdi, avanzi di cibo) porta una progressiva diminuzione del volume dei rifiuti, che quindi sono poi più facilmente smaltibili, per questo nessun governo l'ha mai fatta, non conviene alla camorra rende difficile nascondere rifiuti tossici o speciali fra i rifiuti urbani e gettare tutto in discarica. Per ridurre l'umido si può fare il compost sul balcone, è possibile per chi ha un po' di spazio all'aperto, anche un terrazzino oppure conferirlo ad un impianto di compostaggio. Gli impianti di compostaggio in Campania sono quasi tutti non terminati e trasformati in discarica, anche essi non convengono alla camorra costano poco e riducono considerevolmente il volume dei rifiuti, hanno in totale una capacità di 100.000 tonnellate, molto scarsa se si pensa che l'inceneritore di Acerra ha una capacità di 600.000 tonnellate e che l'umido rappresenta il 40% del volume del rifiuto domestico. L'umido al compostarsi si riduce al 10% del suo volume iniziale.
Con la differenziata al 65% , gli impianti di compostaggio ed il recupero degli imballaggi, il riutilizzo di rifiuti speciali tipo RAEE, anche l'inceneritore di Acerra diventa superfluo, il rifiuto secco residuo non riciclabile potrebbe essere riutilizzato. In Italia ci sono ditte che recuperano tutto, dall'olio esausto per le auto, ai tubi elettrici usati in cui si separa la plastica dal rame. In Campania sono necessarie piattaforme per lo smistamento dei rifiuti ed impianti di compostaggio. Perchè i nostri politici a livello nazionale, regionale e provinciale si impegnano a voler costruire inceneritori? Perchè i costruttori di inceneritori sono potenti hanno in mano il governo e la comunicazione nel paese. Non dovrebbe essere permesso un governo tecnico in un paese con degli interessi economici così evidenti.
Molti degli alimenti che mangiamo vengono dalle zone avvelenate dalle discariche. Per esempio da Pianura viene gran parte del pane. I supermercati in particolare vengono riforniti dalle cosche mafiose e sono anche quelli che utilizzano la maggior quantità di imbalaggi. L'area vesuviana produce moltissima frutta e verdura.

Queste sono le ragioni per cui noi comuni cittadini dobbiamo dire basta, non vogliamo più essere avvelenati dalle discariche, respirare l'aria prodotta dagli inceneritori (nel piano regionale ne sono previsti quattro più un gassificatore a Capua) firmeremo per abrogare il piano dei rifiuti della regione Campania, vogliamo differenziata spinta e impianti di compostaggio. Queste soluzioni generano anche occupazione. Non è più possibile continuare così!!

giovedì 26 gennaio 2012

Contro il Piano Regionale dei Rifiuti della Regione Campania e contro l'indirizzo inceneritorista dell'attuale governo in Italia

Le reti ed i  comitati ambientalisti campani riunitisi questa sera presso la sede dell'Associazione Mani Tese a Piazza Cavour accogliendo l'invito all'unione di padre Alex Zanotelli si sono accordati su un piano di azione comune contro il Piano Regionale dei Rifiuti della regione Campania. Il piano è inaccettabile in molteplici aspetti e prevede la costruzione di tre inceneritori, più un gassificatore a Capua, più uno per Giugliano per la combustione delle ecoballe. Il piano contrasta le direttive europee per una riduzione dei rifiuti alla fonte e il loro maggior riutilizzo e riciclo. La percentuale di rifiuti differenziati prevista dal piano è solo del 50%, quando dovrebbe essere al meno del 65%. Tutto questo quando gli inceneritori esistenti in Europa non hanno rifiuti da bruciare e quindi non riescono ad ammortizzare correttamente l'investimento sostenuto per costruirlo.
E' questo il caso dell'inceneritore di Rotterdam, dove stanno confluendo attualmente i rifiuti napoletani. Se si riflette sul fatto che l'inceneritore di Acerra è il secondo più grande d'Italia dopo Brescia e che con l'incremento previsto della raccolta differenziata e della pratica del compostaggio i rifiuti campani dovrebbero ridursi sostanzialmente, non si capisce bene quello che si dovrebbe bruciare in questi inceneritori, forse i rifiuti speciali e tossici provenienti da altre regioni? Le reti, i comitati e le associazioni ambientaliste lotteranno insieme e cercheranno di coinvolgere i mezzi di comunicazione per diffondere il loro messaggio alla maggior parte della popolazione.

lunedì 16 gennaio 2012

Il consiglio regionale del 16 gennaio 2012 : approvazione del piano regionale dei rifiuti

Ho assistito al mio primo consiglio regionale e non è stata una bella esperienza. E' quello in cui si è decretato l'incenerimento di tutti i rifiuti della nostra terra invece del loro riciclo e riutilizzo. Perchè noi campani e noi napoletani in particolare, come ha asserito un consigliere siamo degli incivili e non possiamo certo superare la soglia del 50% di raccolta differenziata, anzi a Caserta le 90.000 tonnellate stimate per il gassificatore sono poche, dobbiamo ampliarle a 200.000.
Per pura casualità anch'io sono riuscita ad assistere alla fatidica riunione di oggi e oggi pomeriggio. Ne ho ricavato una sensazione di insoddisfazione ed impotenza. La dialettica dell'assessore Romano è stata eccellente: ha
insistito a lungo sul fatto che il piano si doveva approvare per evitare la multa dell'Unione Europea e per sbloccare i fondi che sarebbero serviti anche per la differenziata a Napoli. Si era preparato bene ed aveva il fido angelo custode Arena a lato con un sorrisetto ironico.
Gli impianti potrebbero essere quattro con il gassificatore di Caserta,ma non c'è nessuna certezza, non si esclude successivamente la riconsiderazione di impianti e localizzazioni. Non si prevede nessun nuovo impianto di compostaggio. La situazione con riguardo ai rifiuti speciali resta da definire. 

I consiglieri sembravano preoccupati, forse perchè sono politici e dovevano mostrare una preoccupazione che non sentivano.
L'opposizione ha votato contro compatta, ma purtroppo i loro voti non erano necessari, il partito di governo aveva la maggioranza necessaria. Vari consiglieri dell'opposizione , fra cui Amato ed Oliviero, si sono opposti del tutto alla costruzione di inceneritori ed
hanno chiesto di portare l'obiettivo di differenziata al 65%, ma la loro proposta non è stata accettata. 

I consiglieri cilentani di tutti i colori politici hanno chiesto ed ottenuto che nel loro territorio non si pianificassero nè discariche, nè inceneritori. 
Quasi si stavano accapigliando per far vedere chi di loro era più bravo. C'è una cosa incredibile che mi sono dimenticata di aggiungere, mentre il partito di governo aveva abbandonato la sala e l'opposizione dibatteva c'è stato un consigliere che protestava perchè qualcuno dell'opposizione aveva fatto delle foto alla loro ala deserta: aveva paura che li tacciassero di assenteismo. E poi un altro dettaglio che mi ha colpito tutti i consiglieri di governo erano fuori a rifocillarsi, l'opposizione era seduta ai suoi posti, si proponevano le mozioni per modificare il piano:i consiglieri dell'opposizione votavano tutti a favore, p.es., per i consiglieri di governo votava solo il capogruppo, contro ed avevano vinto loro, non avevano bisogno di essere presenti, mi sembra una cosa cosi assurda.
Se non viene ripreso in mano prima, come promesso da Romano, il piano avrà validità dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione in BURC. Non ci scoraggiamo lotteremo fino a che non ricicleranno il metallo con cui è stato costruito l'inceneritore di Acerra. 
Io sono uscita dalla sala, dove ero riuscita ad entrare con molta difficoltà con la sensazione di aver assistito ad una farsa. Il governatore Caldoro non è stato presente
durante tutta la riunione. Bisogna rimboccarsi le maniche e lottare
contro la classe dirigente che abbiamo, che purtroppo in qualche modo ci
siamo meritati.
. Ma perchè noi che facciamo la differenziata tutti i giorni che facciamo il compost sul terrazzino o nel giardino che facciamo un sacchetto di indifferenziato ogni 10 giorni dobbiamo essere puniti così? Perchè la Campania Felix si è trasformata nella terra dei fuochi e degli inceneritori? E sarà poi vero? Perchè un consigliere dell'opposizione ha asserito, come già ho sentito altre volte: tanto questo piano serve solo a sbloccare fondi, poi non si farà nessun inceneritore per altri venti anni. Ritorna la logica del Gattopardo, bisogna cambiare tutto perchè tutto resti come prima?

giovedì 12 gennaio 2012

Perchè il compostaggio è così importante in Campania

Che cos'è il compostaggio, se ne parla tanto in questi giorni: è una pratica antica che ci aiuta a ridurre il nostro umido ed a trasformarlo in terriccio fertile. In un recipiente grande, in un buco nel terreno, in uno spazio all'aperto circondato da una doppia rete metallica mischiamo i nostri residui di cucina con residui verdi, rami, foglie , erba, potatura in generale. Se riusciamo a far passare l'aria, con fori al recipiente, mescolando frequentemente il composto, otterremo il nostro terriccio, in un periodo tanto più breve quanto più l'aria è calda e quanto più i materiali sono tagliati finemente. In questo modo l'umido si riduce a un 10 % del suo volme iniziale e si trasforma magicamente. Tutti quelli che hanno uno spazio all'aperto fuori della loro casa possono fare il compost e per chi non può farlo devono essere costruiti al più preste degli impianti di compostaggio. Più di quanti ce ne sono, più di quanti sono previsti.La Campania può tornare ad essere Felix e non la terra delle scorie e dei veleni ed la corretta separazione ed il riuso dei materiali non serviranno a nulla se non si investe sul compostaggio! Il piano regionale dei rifiuti urbani della Regione Campania prevede una percentuale di rifiuti differenziati inferiore a quella prevista dall'Unione Europea. Se si riesce a differenziare in forma maggiore, come è possibile che si faccia, serviranno più impianti di compostaggio e non ci sarà bisogno di inceneritori. Un impianto di compostaggio può essere sovradimensionato perchè in questo caso potrà assorbire gli scarti delle filiere agroalimentare e zootecnica. Bisogna costruirli subito, perchè siano pronti in tempo. E' necessario che la regione sblocchi i fondi e ci serve l'aiuto di tutti!!!

venerdì 6 gennaio 2012

riutilizzo è bello, ma è anche meglio non spreco, compro solo quello di cui ho bisogno!!

Piccolo pensiero melting
In questo periodo dell'anno tendiamo sempre ad acquistare in eccesso, ci sono i saldi e quelli che non hanno comprato prima di Natale pensano di fare migliori acquisti a gennaio.
Non sempre è così, a volte in saldo troviamo articoli fuori moda, o difettosi. 
Quando ci compriamo qualcosa di cui non abbiamo proprio bisogno pensiamo a quelli che non hanno niente e che potrebbero mangiare vari giorni con quello che stiamo spendendo.
Cerchiamo di far del bene con le cose che dismettiamo, selezionando accuratamente i destinatari. E cerchiamo di interrompere il ciclo vizioso del consumismo frenetico per cui bisogna comprare e consumare a tutti i costi, anche così possiamo cominciare un 2012 differente.

venerdì 30 dicembre 2011

2011, si conclude l'anno in cui siamo nate come associazione!!!!
















Con la partecipazione al mercatino della Fondazione Comunità a Napoli si conclude il nostro primo anno, non abbiamo ancora un anno, ma abbiamo fatto molte cose e speriamo di continuare a ridurre i rifiuti ed ad insegnare a tutti a farlo in tutti i modi possibili. Che il 2012 sia un anno ecocompatibile per tutti noi, felice anno nuovo a tutti!!!!!

lunedì 19 dicembre 2011

Ultima delle quattro giornate della differenziata umido e compost:: il nostro grano di sabbia

Sabato 17 dicembre a Piazza Santa Caterina da Siena , come programmato l'Associazione Melting Pot ha svolto una campagna di sensibilizzazione a una corretta differenziazione dell'umido ed al compostaggio, nella speranza di contribuire ad una riduziomne sostanziale dei rifiuti prodotti dai napoletani.

lunedì 5 dicembre 2011

il riciclo delle relazioni

Anche questo è importante per vedere il mondo in rosa ed avere speranze, il riciclo delle relazioni.
Relazioni amorose, relazioni di amicizia, relazioni di parentela. Se non vanno bene non buttiamole via del tutto, ricicliamole, facciamole diventare qualche altra cosa. Senza prendercela troppo, senza fare tragedie. Il problema è che è più difficile che con gli scarti!

ciondoletto