oggi finalmente c'era un bel sole ed abbiamo potuto osservare tutti insieme i progressi della compostiera. L'umido si è molto ridotto ed ha iniziato la sua trasformazione. Abbiamo aggiunto resti del pranzo, e vari scarti del giardino. Poi con un palo abbiamo compresso e bucato il contenuto della compostiera per far passare l'aria ed accelerare il processo..
poi in classe, sul foglio ed alla lavagna abbiamo schematizzato il lavoro fatto...
Celeste Bucci de Santis
questa spiaggia bellissima è Trentova, ma potrebbe essere qualunque altra spiaggia dei nostri mari dopo una mareggiata, piena di alghe ed oggetti portati dal mare.....
purtroppo in queste foto prese più da vicino si vede chiaramente che la mareggiata ha portato sulla spiaggia oggetti che nulla hanno a che vedere con l'habitat marino, bottiglie di plastica di tutti i tipi, in pessime condizioni, hanno sicuramente lasciato frammenti nel mare, contribuendo alla morte dei pesci .
i pezzi di plastica sono ovunque, risaltano la loro consistenza ed il loro colore. Chi continua ad inquinare gettando la plastica ovunque deve essere sanzionato, ed è importante eliminare la plastica a monte, no all'uso di imballaggi di plastica.....
Celeste Bucci de Santis
Dall’Irpinia alla Valle del Sele: terre da avvelenare o salvaguardare?
Incontro pubblico a Caposele (AV), 22 febbraio ore 17.00
Le associazioni S.I.L.A.R.I.S., SeLeDonne, Gruppo Attivo Luciano
Grasso, Associazione Dodekathlos Contursi nel ciclo di eventi promossi
dal Forum Ambientale dell’Appennino, www.forumambientale.org, presentano
il 22 febbraio alle ore 17:00 nella Sala Polifunzionale del Comune di
Caposele l’incontro pubblico “Irpinia e Valle del Sele in silenzio:
terre da avvelenare o salvaguardare?”.
L’obiettivo è sollevare un dibattito, in ambito tecnico e
scientifico, con esperti autorevoli e di rilievo internazionale sui
fattori di correlazione esistenti tra inquinamento ambientale e salute
e, al contempo, interrogarsi su come sensibilizzare cittadini, enti ed
associazioni ad un maggiore senso civico. Un invito a riflettere, sulla
base di dati, studi e argomentazioni forniti dagli esperti, sul rapporto
tra inquinamento ambientale e l’insorgenza, sempre maggiore, di
malattie tumorali, malformazioni congenite, leucemie anche nelle aree
interne e non industrializzate, con una particolare attenzione
all’inquinamento provocato da rifiuti, tossici e non, che potrebbero
essere sversati illegalmente in territori un tempo destinati
all’agricoltura.
Come agire a tutela e salvaguardia dell’ ambiente e della fauna?
Mediante una costante vigilanza e difesa delle acque, dell’aria, della
terra dai fattori di rischio. Controllare, verificare, coordinare,
agire, avviare, adoperarsi, monitorare, prevenire, allertare, vigilare.
In breve, amare i nostri territori è l’unica arma che abbiamo a
disposizione per evitare che siano preda del degrado causato dal
comportamento dei cittadini e dall’abbandono delle istituzioni
diventando, probabilmente, meta di discarica anche per rifiuti
industriali smaltiti illecitamente.
Parteciperanno all’incontro esperti, professori e ricercatori di
livello internazionale: Antonio Giordano Direttore dello Sbarro
Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia
USA, Giulio Tarro primario emerito dell’Azienda Ospedaliera Cotugno di
Napoli e chairman della commissione sulle Biotecnologie della Virosfera,
Wabt-Unesco a Parigi; Raniero Maggini vice presidente WWW Italia;
Piernazario Antelmi presidente del WWF Campania, Michele Buonomo
Presidente Legambiente Regione Campania, Franco Ortolani ordinario di
Geologia all’università Federico II di Napoli, Rosa Codella commissario
capo comando provinciale Corpo Forestale dello Stato. Modererà
l’incontro il giornalista Enzo Di Micco dell’emittente Prima Tivvù.
Porterà i suoi saluti il Sindaco Pasquale Farina e la sua testimonianza
Antonio D’Avanzo presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino.
Sono invitati a partecipare tutti i sindaci, i comitati, i cittadini
dei comuni delle aree interne dell’Irpinia e del Salernitano. A partire
dalle 15.30 sarà possibile visitare le Sorgenti del Sele e il Museo
Leonardiano e delle Acque. Alla fine del dibattito si degusteranno
prodotti tipici a chilometro zero della Valle del Sele e dell’Alta
Irpinia. Natura, cultura, folclore, enogastronomia: le nostre ricchezze
da difendere e salvaguardare!
il convegno la bonifica verde dei suoli inquinati è stato la prova che i suoli si possono bonificare e bene, semplicemente utilizzando il compost, prodotto organico e ottenuto con un processo aerobico, e funghi e batteri. Le piante possono essere la salvezza di tutte le situazioni critiche che vi sono in Campania ha riassunto il professor Alessandro Piccolo, coordinatore del progetto e permettono una bonifica:
rapida
ecocompatibile e
definitiva.
Questi studi sono stati condotti a Portici e possono permettere la bonifica di suoli contaminati in ogni parte d'Italia.
La bonifica si realizza con il lavaggio dei suoli contaminati con la sostanza organica del compost e l'inertizzazione catalizzata degli inquinanti inorganici (metalli pesanti, ecc). Per realizzare questo processo si usano dei nano catalizzatori, in parte composti da sostanze organiche, ma anche da una placca realizzata con zirconio.La scelta dello zirconio, materiale costoso e raro,che non si trova in Italia, ha
però poco a che vedere con i costi ridotti e con l'ecocompatibilità.
L'aspetto positivo è che il compost in unione con microorganismi e fitoestrazione permette il risanamento dei suoli.
Anche in questo caso possono esserci degli inconvenienti : la scelta delle piante da utilizzare per il risanamento per esempio, sarebbe meglio scegliere delle piante con un ciclo di vita breve tipo le erbacce, che non comportano poi in futuro dei nuovi rifiuti tossici da eliminare.
La conclusione è che esiste una tecnologia locale ed ecocompatibile che ci può permettere un risanamento efficace dei suoli, sempre e quando sia bene utilizzata e le biomasse non vengano convertite in energia.
celeste bucci de santis
oggi siamo tornate dalla nuova compostiera ad Esperimento 20 ed i bambini hanno fatto molte scoperte. L'umido nella compostiera si era ridotto a più della metà in una settimana.
Abbiamo parlato delle fasi della trasformazione e del riscaldamento che accelera la decomposizione dell'umido per farlo diventare terriccio.
In giardino abbiamo poi raccolto dei vermi, con cura, con dei ramoscelli di legno, per metterli nella compostiera in modo che anch'essi potessero facilitare la trasformazione.
Una delle conclusioni dei bambini è stata : mettere un verme è un po' disgustoso, ma serve moltissimo....
celeste bucci de santis
dopo aver mostrato il cartellone del compost la settimana scorsa, oggi abbiamo costruito una compostiera molto semplice con un cesto per i giochi e la zanzariera , abbiamo raccolto foglie, erbacce, rami e scarti umidi e li abbiamo messi dentro. Poi i bimbi hanno raccontato con i disegni la loro esperienza... ed hanno scritto tutto quello che è umido...
celeste bucci de santis
Il rispetto dell'ambiente si può vedere anche in una festa, se volete una festa diversa, riutilizzando tutto quello che avete in casa, contatteci : associazionemeltingpot@gmail.com, vi aspettiamo...
celeste bucci de santis
tutto è cominciato dalle domande di Lucio e dal blog di Rachele, http://compostaggioincampania.blogspot.it/2013/07/campania-impianti-di-compostaggio.html
e da qui sono cominciate domande e telefonate e tutto per porre una domanda : che fine hanno fatto le sette celle di compostaggio aerobico, commissionate ad Entsorga nel 2000, per realizzare compost nell'area di Giffoni Valle Piana?
Si tratta di 7 celle da tremila e cinquecento tonnellate l'una, che avrebbero potuto trattare nella regione Campania l'umido di qualità prodotto dalla raccolta differenziata. Sarebbe stato un impianto simile a quello esistente in provincia di Salerno, ma aerobico, A E R O B I C O... ed anche se è stato completamente pagato, ancora non funziona perchè non sono ancora stati realizzati gli espropri necessari per poterlo montare...
Un piccolo dubbio risolto, fino a quando continueremo a sprecare i soldi dei contribuenti con inefficienze burocratiche?
L'unico modo per non far puzzare i rifiuti è fare il compost aerobico, che non puzza, ma odora di sottobosco...
celeste bucci de santis
il nostro tabellone ha quasi un anno, il suo colore è cambiato così come l'umido si trasforma in compost.
oggi in una bella scuola privata i bimbi ci hanno detto che è bellissimo, speriamo che anche le loro famiglie costruiscano una compostiera..
Compostiamo tutti nel 2014, trasformiamo i nostri scarti in risorsa....
celeste bucci de santis
In piazza Duomo ad Acerra, abbiamo incontrato vari esponenti di gruppi ambientalisti e cittadini comuni interessati a fare il compost.
Il compost come punto di partenza per una gestione differente dei rifiuti.
Una presa di coscienza dei cittadini che non possono continuare ad attendere che le soluzioni cadano dall'alto, ma che vogliono essere parte attiva nella gestione dei loro rifiuti.
Che da Acerra parta il riscatto dell'umido...
fino ad arrivare all'eliminazione del mostro...
ciondolo double face riciclato pet e pietre dure...
recycled double face pendant, pet and semi precious stones...
Come anticipato, il nostro laboratorio si sposterà ad Acerra, nella speranza di trasmettere ai futuri compostatori le conoscenze basiche per fare il compost.. Acerrani vi aspettiamo numerosi.
un augurio di riciclo e pulizia a tutti, possa quest'anno insegnarci a produrre con meno scarti, ed a riutilizzare tutti i resti....felicità...
ci hanno invitato e ci saremo, il 12 gennaio se la Piazza viene confermata faremo il nostro laboratorio di compostaggio dalle 10 a mezzogiorno, Acerrani vi aspettiamo....
Auguri per un limpido 2014 a tutti....