Quando si hanno dei limoni così belli è davvero un peccato buttar via la buccia, che ha poi tante qualità....
Quindi nel rispetto del riciclo e della dieta, ho cucinato con acqua e zucchero le bucce di due limoni e le ho lasciate nella loro acqua per un giorno, ho sciolto quattro cubettoni di cioccolata amara in acqua e zucchero, con un po' di cannella, e quando si è ispessita come una crema, l'ho mescolata con l'acqua con le bucce di limone, ed ho ottenuto una crema buonissima.
Nel frattempo ho mescolato una tazza di farina, con mezza tazza di zucchero di canna, la buccia di due limoni grattugiati ed un po' di acqua tiepida ed ho ottenuto un impasto morbido, ho steso uno strato sottile di pasta che ho tagliato grossolanamente a piccoli pezzi ed ho infornato in forno caldo a 200 gradi, per una ventina di minuti.
Sono venuti leggeri e saporiti, buon riciclo...
cosa fare se ci regalano una bella busta di rughetta biologica? ringraziare per prima cosa e poi incorporarla nella cena della serata. La mia intenzione era di preparare un sugo alle cipolle viola, data l'assenza dei pargoli, un po' limitati nei gusti.
Dopo aver fatto appassire le cipolle con un po' di acqua, l'olio l'ho aggiunto solo alla fine a crudo, ho grattugiato il provolone con il peperoncino ed l' ho messo nello scolapasta, insieme alla rughetta lavata. Ho colato il fusilli li ho mescolati un po' nel colapasta e li ho pasati in padella con le cipolle...
Se volete provare, buon appetito..
questa crostata non contiene grassi aggiunti, la pasta base è fatta con farina semi integrale, zucchero di canna, scorza di limone ed acqua, impastati fino ad ottenere un'impasto morbido (una tazza di farina, mezza di zucchero, la buccia grattugiata di un limone ed acqua quanto basta).
La marmellata fredda, preparata il giorno prima per riciclare le bucce di limone: due mele, succo e polpa di mandarino, bucce di tre limoni e succo di uno cotta con poco zucchero e poca acqua, per circa mezz'ora, viene stesa sull'impasto, coperta con delle striscette di impasto. Si inforna a 200 gradi per 40 minuti.
Purtroppo non l'ho fotografata subito e stamattina era già metà....
uno dei miracoli che realizza il processo del compostaggio del rifiuto umido è la pastorizzazione:l'aumento della temperatura fra 55 e 60° che elimina tutte le sostanze nocive degli alimenti trasformandole in nutrimento per le piante. i microorganismi sono quelli che realizzano il miracolo. I bimbi hanno raffigurato questo piccolo miracolo a modo loro..
la situazione delle spiagge è drammatica, d'inverno senza la cura dei comuni sono ancora più sporche, ricettacolo di plastiche di ogni tipo. Il progetto Marlisco, vuole aiutare la presa di coscienza su questa situazione,attraverso un'esposizione di opere fatte con il riciclo dei detriti spiaggiati. Anch'io ho partecipato, se vi piace il mio cavalluccio con la pancia di plastica spiaggiata votatelo.... http://www.marliscoexhibition.it/exposition/
Celeste Bucci de Santis
senza nessun tipo di concimi....
questo mucchietto di scarti vegetali compostati, ha tante proprietà positive.
Arricchisce i suoli dove viene somministrato, allontana le malattie dalle coltivazioni, è a costo zero, perchè si ottiene dagli scarti della produzione agricola.
Grazie a questo progetto nella piana del Sele verrà realizzato un mega impianto di compostaggio aerobico, di cui si potranno poi studiare gli innumerevoli benefici.
dopo aver superato uno stato influenzale solo con infusi di rosmarino e limone, stamattina ho deciso che un buon colpo all'inflenza lo poteva dare anche il primo piatto, una pasta e patate modificata. Dopo aver semicotto le patate con un dente d'aglio ed un po' di rosmarino, ho aggiunto l'acqua ed al primo bollore ho aggiunto la pasta, delle penne grandi a cottura lunga, dodici minuti, poco prima di spegnere ho aggiunto due o tre foglie di spinaci e una piccola scarola dell'orto, una grattugiata di buccia di limone ed il succo di un limone, con una spolverata finale di pecorino. Le vitamine del limone e del rosmarino aiutano a superare i postumi dell'influenza....
da quando riciclo e faccio il compost, mi è capitato di incontrare le persone più interessanti del mondo, attaccate alle tradizioni ed ambientaliste nell'animo. Stasera, per me è stata una giornata importante, ero sola per varie ragioni, ma avevo voglia di un piatto appetitoso e perchè no riciclato, ho pensato di riutilizzare l'acqua della provoletta di bufala (trucco del cuoco contadino) che avevo per preparare degli gnocchetti con la farina. Ho riscaldato l'acqua, vi ho messo dentro la farina ed ho fatto un impasto morbido. l'ho tagliato a tocchetti ed ho fatto la forma con la forchetta, poi vi ho aggiunto un cipollotto cotto a pezzettini, un foglia di salvia del giardino e qualche pezzettino di mozzarella di bufala, ho riscaldato tutto in padella e mi sono sentita una piccola regina del riciclo, anche perchè ho lavato i piatti utilizzando l'acqua di cottura degli gnocchetti (trucco del contadino contemporaneo).
come può l'agricoltura essere ecologica, anche se intensiva, riutilizzare tutti i suoi scarti ed arricchire il terreno di coltivazione, una bella storia...
Nella piana del Sele si coltiva di tutto, anche erbe officinali ed aromatiche per la grande distribuzione. I prodotti devono essere bellissimi e quindi c'è molto scarto, ma anche lo scarto è bello, salvia, rosmarino, basilico, possibile che non se ne possa far nulla? L'idea nasce nel dipartimento di farmacia dell'università di Salerno, che in collaborazione con il CRA di Battipaglia comincia a studiare il modo per recuperare gli scarti, ottenendone oli essenziali ed acque aromatiche ed usando anche gli scarti di quest'ultima produzione per ottenere compost. I prodotti ottenuti sono stati presentati oggi al CRA, dove abbiamo potuto
constatare gli eccellenti risultati prodotti, dagli scarti.....
La produzione di olio essenziale fa si che il compost, che si otterrà successivamente dagli scarti di questa lavorazione secondaria aumenti la sua temperatura e si pastorizzi più velocemente, rispetto a quello che si otterrebbe senza ottenere prima gli oli essenziali. Questo compost è quindi di eccellente qualità e può sostituire torba, oltre ad essere concime per le piante, genera attività microbiologica e migliora la qualità del suolo riducendo le malattie, al contenere molecole chimiche che impediscono lo sviluppo miceliare.
La trasformazione in oli essenziali ed acque aromatiche, può rendere più redditizia ed a impatto zero la produzione di erbe officinali ed anche questa è un'interessante considerazione in un momento di profonda crisi economica come quello che stiamo attraversando. Il partenariato, costituitosi fra il CRA, il Dipartimento di Farmacia dell'Università di Salerno e tre aziende agricole di Eboli e Capaccio, ha beneficiato dei finanziamenti della
Misura 124 del PSR Regione Campania 2007-2013.
Ringraziamo la prof.ssa De Falco, la dottoressa Roscigno, ed i dottori Zaccardelli e Pane, per le interessanti conclusioni.
Celeste Bucci de Santis
oggi finalmente c'era un bel sole ed abbiamo potuto osservare tutti insieme i progressi della compostiera. L'umido si è molto ridotto ed ha iniziato la sua trasformazione. Abbiamo aggiunto resti del pranzo, e vari scarti del giardino. Poi con un palo abbiamo compresso e bucato il contenuto della compostiera per far passare l'aria ed accelerare il processo..
poi in classe, sul foglio ed alla lavagna abbiamo schematizzato il lavoro fatto...
Celeste Bucci de Santis
questa spiaggia bellissima è Trentova, ma potrebbe essere qualunque altra spiaggia dei nostri mari dopo una mareggiata, piena di alghe ed oggetti portati dal mare.....
purtroppo in queste foto prese più da vicino si vede chiaramente che la mareggiata ha portato sulla spiaggia oggetti che nulla hanno a che vedere con l'habitat marino, bottiglie di plastica di tutti i tipi, in pessime condizioni, hanno sicuramente lasciato frammenti nel mare, contribuendo alla morte dei pesci .
i pezzi di plastica sono ovunque, risaltano la loro consistenza ed il loro colore. Chi continua ad inquinare gettando la plastica ovunque deve essere sanzionato, ed è importante eliminare la plastica a monte, no all'uso di imballaggi di plastica.....
Celeste Bucci de Santis
Dall’Irpinia alla Valle del Sele: terre da avvelenare o salvaguardare?
Incontro pubblico a Caposele (AV), 22 febbraio ore 17.00
Le associazioni S.I.L.A.R.I.S., SeLeDonne, Gruppo Attivo Luciano
Grasso, Associazione Dodekathlos Contursi nel ciclo di eventi promossi
dal Forum Ambientale dell’Appennino, www.forumambientale.org, presentano
il 22 febbraio alle ore 17:00 nella Sala Polifunzionale del Comune di
Caposele l’incontro pubblico “Irpinia e Valle del Sele in silenzio:
terre da avvelenare o salvaguardare?”.
L’obiettivo è sollevare un dibattito, in ambito tecnico e
scientifico, con esperti autorevoli e di rilievo internazionale sui
fattori di correlazione esistenti tra inquinamento ambientale e salute
e, al contempo, interrogarsi su come sensibilizzare cittadini, enti ed
associazioni ad un maggiore senso civico. Un invito a riflettere, sulla
base di dati, studi e argomentazioni forniti dagli esperti, sul rapporto
tra inquinamento ambientale e l’insorgenza, sempre maggiore, di
malattie tumorali, malformazioni congenite, leucemie anche nelle aree
interne e non industrializzate, con una particolare attenzione
all’inquinamento provocato da rifiuti, tossici e non, che potrebbero
essere sversati illegalmente in territori un tempo destinati
all’agricoltura.
Come agire a tutela e salvaguardia dell’ ambiente e della fauna?
Mediante una costante vigilanza e difesa delle acque, dell’aria, della
terra dai fattori di rischio. Controllare, verificare, coordinare,
agire, avviare, adoperarsi, monitorare, prevenire, allertare, vigilare.
In breve, amare i nostri territori è l’unica arma che abbiamo a
disposizione per evitare che siano preda del degrado causato dal
comportamento dei cittadini e dall’abbandono delle istituzioni
diventando, probabilmente, meta di discarica anche per rifiuti
industriali smaltiti illecitamente.
Parteciperanno all’incontro esperti, professori e ricercatori di
livello internazionale: Antonio Giordano Direttore dello Sbarro
Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia
USA, Giulio Tarro primario emerito dell’Azienda Ospedaliera Cotugno di
Napoli e chairman della commissione sulle Biotecnologie della Virosfera,
Wabt-Unesco a Parigi; Raniero Maggini vice presidente WWW Italia;
Piernazario Antelmi presidente del WWF Campania, Michele Buonomo
Presidente Legambiente Regione Campania, Franco Ortolani ordinario di
Geologia all’università Federico II di Napoli, Rosa Codella commissario
capo comando provinciale Corpo Forestale dello Stato. Modererà
l’incontro il giornalista Enzo Di Micco dell’emittente Prima Tivvù.
Porterà i suoi saluti il Sindaco Pasquale Farina e la sua testimonianza
Antonio D’Avanzo presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino.
Sono invitati a partecipare tutti i sindaci, i comitati, i cittadini
dei comuni delle aree interne dell’Irpinia e del Salernitano. A partire
dalle 15.30 sarà possibile visitare le Sorgenti del Sele e il Museo
Leonardiano e delle Acque. Alla fine del dibattito si degusteranno
prodotti tipici a chilometro zero della Valle del Sele e dell’Alta
Irpinia. Natura, cultura, folclore, enogastronomia: le nostre ricchezze
da difendere e salvaguardare!
il convegno la bonifica verde dei suoli inquinati è stato la prova che i suoli si possono bonificare e bene, semplicemente utilizzando il compost, prodotto organico e ottenuto con un processo aerobico, e funghi e batteri. Le piante possono essere la salvezza di tutte le situazioni critiche che vi sono in Campania ha riassunto il professor Alessandro Piccolo, coordinatore del progetto e permettono una bonifica:
rapida
ecocompatibile e
definitiva.
Questi studi sono stati condotti a Portici e possono permettere la bonifica di suoli contaminati in ogni parte d'Italia.
La bonifica si realizza con il lavaggio dei suoli contaminati con la sostanza organica del compost e l'inertizzazione catalizzata degli inquinanti inorganici (metalli pesanti, ecc). Per realizzare questo processo si usano dei nano catalizzatori, in parte composti da sostanze organiche, ma anche da una placca realizzata con zirconio.La scelta dello zirconio, materiale costoso e raro,che non si trova in Italia, ha
però poco a che vedere con i costi ridotti e con l'ecocompatibilità.
L'aspetto positivo è che il compost in unione con microorganismi e fitoestrazione permette il risanamento dei suoli.
Anche in questo caso possono esserci degli inconvenienti : la scelta delle piante da utilizzare per il risanamento per esempio, sarebbe meglio scegliere delle piante con un ciclo di vita breve tipo le erbacce, che non comportano poi in futuro dei nuovi rifiuti tossici da eliminare.
La conclusione è che esiste una tecnologia locale ed ecocompatibile che ci può permettere un risanamento efficace dei suoli, sempre e quando sia bene utilizzata e le biomasse non vengano convertite in energia.
celeste bucci de santis
oggi siamo tornate dalla nuova compostiera ad Esperimento 20 ed i bambini hanno fatto molte scoperte. L'umido nella compostiera si era ridotto a più della metà in una settimana.
Abbiamo parlato delle fasi della trasformazione e del riscaldamento che accelera la decomposizione dell'umido per farlo diventare terriccio.
In giardino abbiamo poi raccolto dei vermi, con cura, con dei ramoscelli di legno, per metterli nella compostiera in modo che anch'essi potessero facilitare la trasformazione.
Una delle conclusioni dei bambini è stata : mettere un verme è un po' disgustoso, ma serve moltissimo....
celeste bucci de santis
dopo aver mostrato il cartellone del compost la settimana scorsa, oggi abbiamo costruito una compostiera molto semplice con un cesto per i giochi e la zanzariera , abbiamo raccolto foglie, erbacce, rami e scarti umidi e li abbiamo messi dentro. Poi i bimbi hanno raccontato con i disegni la loro esperienza... ed hanno scritto tutto quello che è umido...
celeste bucci de santis